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CUPID →SEARCHING
"Una rivisitazione contemporanea di Cupido che esplora la vulnerabilità maschile e la ricerca dell'identità all'interno di un paesaggio lussureggiante e naturale."
La narrazione
In 'Searching', Arjan Spannenburg prosegue la sua profonda esplorazione del mito di 'Cupido', spogliando la divinità della sua tradizionale sicurezza per rivelare uno stato di struggimento e introspezione. Quest'opera è una pietra miliare dell'oeuvre di Spannenburg, in cui egli colma magistralmente il divario tra l'iconografia classica e l'identità queer contemporanea. Il soggetto, posizionato tra una folta vegetazione, rappresenta l'anima moderna che naviga le complessità del desiderio e della scoperta di sé.
L'anima di quest'opera risiede nella sua delicata tensione; le ali, simboli di divinità e volo, appaiono quasi un fardello o un fragile appendice in questo contesto terreno. Spannenburg utilizza una luce calda e cinematografica che accarezza la pelle, evidenziando la vulnerabilità fisica del giovane. A differenza delle pose statiche della scultura classica, 'Searching' cattura un momento transitivo di "divenire". Per il curatore internazionale, quest'opera offre un sofisticato dialogo sulla fragilità della forma maschile, allontanandosi dall'iper-mascolinità verso un realismo morbido e sincero. È un invito ad assistere alla silenziosa ricerca interiore che precede l'atto d'amore, rendendola un pezzo di grande risonanza per i collezionisti interessati alla fotografia contemporanea guidata dalla narrazione.
Analisi visiva
Un ritratto a colori in orientamento verticale. Un giovane snello si erge tra un fogliame verde scuro e materico. È a torso nudo, indossa solo biancheria intima bianca, con una singola grande ala piumata bianca visibile sulla schiena. Tiene in mano un arco tradizionale. L'illuminazione è soft con caldi riflessi sul suo torso e sul viso.
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Anno
2025



