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Ricerca e processo

La Fluidità dell'Eterno: Decodificare l'Ermafrodito Addormentato

L'Hermaphrodite Endormi è un capolavoro romano del II secolo che sfida le tradizionali binarie di genere attraverso la sua rappresentazione del mitologico figlio di Ermes e Afrodite. Valorizzata da un realistico materasso in marmo scolpito da Gian Lorenzo Bernini nel 1620, la scultura ha viaggiato dalla collezione Borghese al Louvre, e recentemente al Rijksmuseum. Essa funge da essenziale punto di riferimento culturale, dimostrando che la fluidità di genere è stata un aspetto riconosciuto e celebrato della storia e dell'arte umana per migliaia di anni.

Il volto sereno dell'Ermafrodito Dormiente al Museo del Louvre di Parigi, che mostra i capelli intrecciati e l'espressione pacifica.

I corridoi silenziosi del Louvre custodiscono una figura che ha trasceso il tempo, la cultura e le rigide strutture della categorizzazione umana. L'Ermafrodito Dormiente, un'opera in marmo romano risalente al II secolo d.C., rimane uno dei dialoghi più avvincenti tra antichità e presente. Scoperta nel 1618 nei pressi delle Terme di Diocleziano a Roma, questa scultura offre più di un mero piacere estetico, essa funge da profonda testimonianza dell'esistenza storica e dell'accettazione della diversità di genere.

La Genesi Mitologica e la Fusione delle Energie

Al centro di questo capolavoro risiede il mito di Ermafrodito, il figlio di Hermes e Afrodite. Secondo le Metamorfosi di Ovidio, la ninfa Salmace pregò per l'unione eterna con il bel giovane, dando vita a un unico essere che univa le forme maschile e femminile. La ricerca dietro questa creazione non risiedeva nel desiderio di scioccare, ma nella volontà di rappresentare la totalità dell'esistenza umana. I Greci vedevano questa dualità non come un'aberrazione, ma come uno stato mistico dell'essere che comprendeva l'intero spettro dell'energia divina.

Al di là delle sue radici mitologiche, l'Hermaphrodite Endormi funge da potente simbolo di identità e dell'ampio spettro dell'esistenza umana nel corso della storia.

Il Tocco Barocco: Bernini e il Realismo del Materasso

Nel 1620, la famiglia Borghese commissionò a un giovane Gian Lorenzo Bernini l'ampliamento dell'antico frammento. Il suo contributo, un materasso e un cuscino in marmo di sorprendente realismo, trasformò l'esperienza dello spettatore facendo apparire il materiale cedevole sotto il peso della figura. Questa aggiunta ancorò la figura mitologica in una realtà tangibile e domestica. La scultura fu in seguito acquisita da Napoleone Bonaparte nel 1807, passando dalla collezione privata Borghese al palcoscenico pubblico del Louvre.

Un dettaglio della scultura rivela l'espressione serena e l'acconciatura elaborata di Ermafrodito, il bambino mitologico di Ermes e Afrodite.

Sfida al binario: una lente contemporanea sull'arte classica

Per l'osservatore moderno, l'Hermaphrodite Endormi funge da specchio alla nostra evoluzione sociale. Mentre i secoli passati potrebbero aver visto l'opera attraverso una lente di curiosità erotica, i curatori contemporanei riconoscono il suo ruolo nel convalidare le identità non binarie. La presenza di un'opera così prestigiosa al Louvre sottolinea che la diversità di genere è parte integrante della storia umana. Esaminando la storia di questa scultura, troviamo un ponte verso una maggiore accettazione e comprensione nella nostra era attuale.

Questa prospettiva mette in luce la dualità anatomica della figura, una rappresentazione della fusione mitologica delle forme maschili e femminili.

Risonanza Globale e le Metamorfosi ad Amsterdam

La perdurante rilevanza dell'Hermaphrodite Endormi è ulteriormente testimoniata dai suoi rari prestiti a istituzioni internazionali. Più recentemente, l'opera è stata presentata come pezzo centrale nella mostra Metamorphoses del Rijksmuseum nei Paesi Bassi. Questa temporanea ricollocazione consente a un nuovo pubblico di confrontarsi con i temi della trasformazione e dell'identità. L'esposizione ad Amsterdam serve da monito, ricordandoci che le domande sollevate da questo marmo romano riguardo a come definiamo i confini del corpo rimangono vitali oggi come lo erano duemila anni fa.

La Connessione Spannenburg: Artivismo e il Corpo Storico

Per Arjan Spannenburg, ilErmafrodito Addormentatoè un potente ancoraggio storico che rispecchia il suo stesso impegno per la visibilità e l'inclusione all'interno della comunità LGBT+. In quanto artista e fotografo queer, egli considera questo antico capolavoro romano non come un'anomalia scioccante, ma come una testimonianza naturale e bellissima della lunga esistenza della diversità di genere, che risuona profondamente con il suo approccio "artivista" nel sfidare le norme sociali. Mettendo in risalto opere che esistono al di fuori del tradizionale binarismo di genere, Spannenburg utilizza l'arte come strumento contro la marginalizzazione politica delle minoranze, mirando a normalizzare le identità e i corpi diversi.

Egli crede che, proprio come questa figura marmorea ha rappresentato una fusione di energie maschili e femminili per millenni, l'arte contemporanea debba continuare a servire da ponte verso la consapevolezza e l'accettazione in un'epoca in cui diritti e visibilità sono ancora minacciati. In conclusione, ilErmafrodito Endormirafforza il mandato artistico di Spannenburg, volto a garantire che "ogni persona conta", utilizzando la profondità storica dell'arte classica per convalidare e proteggere l'esistenza queer moderna.

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